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Peter Paul Rubens
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La sua opera, secondo mwdqGiuliano Briganti, «può considerarsi l'mwdgarchetipo del "mwdwbarocco"»cite-ref-2[2]; per mwfaLuigi Mallé, ha aperto la via al tumultuante barocco europeo, nordico e mwfqfrancese in particolar modocite-ref-3[3].
Contents
• Infanzia
• Note
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Biografia
Infanzia
Rubens nacque a mwhgSiegen, nella regione mwhwVestfalia, in mwiaGermania, il 28 giugno 1577 da Jan Rubens, avvocato fiammingo mwiqcalvinista, e da Maria Pypelynckx. Trascorse l'infanzia a mwigColonia, dove il padre si era rifugiato con la famiglia per sfuggire alla persecuzione spagnola mwiwcontro i protestanti.
In seguito, nel 1589, si trasferì ad mwjqAnversa, dove ricevette un'educazione mwjgumanistica grazie allo studio del mwjwlatino e della letteratura classica e si convertì al mwkacattolicesimo.
Alla età di quattordici anni, incominciò l'mwkgapprendistato artistico con mwkwTobias Verhaecht (1561-1631).
Formazione
Sappiamo che nel 1596 Rubens eseguì alcuni dipinti, tra cui un perduto mwnamwnqParnaso insieme al maestro mwngOtto van Veen (1558-1629) e mwnwJan Brueghel il Vecchio. Di questo primo periodo sono sia il mwoaPeccato originale, conservato al mwoqRubenshuis di mwogAnversa, in cui i personaggi sono resi con proporzioni classicheggianti, sia la mwowBattaglia delle amazzoni, della mwpaBildergalerie di mwpqPotsdam, ove le piccole figure sono inserite in un paesaggio realizzato da Jan Brueghel, secondo la tradizione anversana della divisione dei compiti nei paesaggi con figure. Nel 1598 venne iscritto come maestro alla corporazione dei pittori della mwpggilda cittadina.
Rubens in Italia
Nel maggio del 1600 partì per l'mwtqItalia dove rimase per i successivi otto anni, facendo tappa prima a mwtgVenezia dove studiò mwtwTiziano, mwuaVeronese e mwuqTintoretto. Poi, entrato in contatto con mwugVincenzo I Gonzaga, mwuwduca di Mantova, il giovane pittore accettò l'incarico di pittore di corte, conservando tale carica fino alla fine del suo soggiorno italiano e arricchendo così ulteriormente la sua cultura figurativa con lo studio delle opere della mwvaricca collezione ducale e la realizzazione di copie di diversi dipinti famosi.
Nel 1601 fu inviato dal duca a Roma per copiare alcuni quadri. In questo soggiorno romano ebbe modo di ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi, grazie alla copia di modelli di mwvgMichelangelo e mwvwRaffaello, allo studio dell'antico, ma guardando anche alla coeva produzione artistica del mwwaCarracci, di mwwqCaravaggio e di mwwgFederico Barocci. Entro il 1602 realizzò per la cappella di Sant'Elena, nella mwwwbasilica di Santa Croce in Gerusalemme, il mwxaTrionfo di sant'Elena, lmwxq'mwxgIncoronazione di spine e lmwxw'mwyaInnalzamento della croce. Di questo stesso periodo, in cui entrò in contatto con la cerchia del cardinale mwyqScipione Borghese, sono anche il mwygmwywCompianto sul corpo di Cristo morto, ora conservato alla mwzaGalleria Borghese, e il mwzqmwzgMartirio di san Sebastiano alla mwzwGalleria nazionale d'arte antica di mwaaPalazzo Corsini alla Lungara.
Nel 1603 fu in missione per il duca di Mantova presso il re di Spagna. Rientrato nella città lombarda all'inizio del 1604, vi rimase fino al 1605. L'anno successivo, durante un breve soggiorno genovese, dipinse il mwagmwawRitratto di Brigida Spinola Doria, ora conservato alla mwbaNational Gallery of Art di mwbqWashington e la mwbgCirconcisione per l'altare della chiesa dei gesuiti, ancora in loco, che ebbero una grande influenza nell'evoluzione del mwcabarocco genovese. Raggiunto a Roma il fratello Philipp, ricevette la commissione per la decorazione dell'mwcqabside di mwcgSanta Maria in Vallicella, opera ora al mwcwMuseo di Grenoble che, terminata alla fine del 1607, riunisce in un unico dipinto la Madonna e cinque santi. Ma quando Rubens si accorse che la posizione del dipinto sull'altare attirava una luce eccessiva, che lo rendeva poco leggibile, decise di ritirarlo e di sostituirlo, nel 1608, con tre dipinti realizzati su un supporto di ardesia, materiale più adatto alle condizioni luminose della chiesa: la mwdamwdqMadonna della Vallicella, i mwdgSanti mwdwGregorio, mweaPapia e Mauro e i mweqSanti mwegDomitilla, mwewNereo e Achilleo. La tavola centrale, dall'intenso dinamismo, con una composizione che sembra dilatarsi verso lo spazio circostante, anticipa soluzioni che saranno adottate dalla successiva pittura mwfabarocca; infatti, come scrisse mwfqGiuliano Briganti: «… lo spazio sembra vibrare e dilatarsi per accogliere le gigantesche figure che lo occupano in tutti i sensi con l'eloquenza solenne del loro gestire e sfogarsi poi liberamente nella fuga prospettica della gloria angelica centrale ove i raggi della luce divina, che partono da un punto focale così alto e lontano da suggerire una profondità infinita, irrompono per i fessi delle nubi e tra i corpi degli angeli in controluce, disposti in una vorticosa continuità.».
Ad Anversa
Fin dal ritorno in patria, Rubens ebbe il sostegno di due potenti protettori: lo mwgascabino e mwgqborgomastro Nicolas Rockox e l'mwggarciduca mwgwAlberto, mwhagovernatore dei Paesi Bassi meridionali. In questo periodo il suo stile evolve verso composizioni caratterizzate da contrasti luministici molto accentuati, di parziale ascendenza caravaggesca, con figure mwhqmichelangiolesche disposte in gruppi poco simmetrici e in atteggiamenti vari e come compressi nel quadro, come per esempio avviene nel mwhgmwhwSansone e Dalila del 1609-1610 circa, ora conservato alla mwiaNational Gallery di Londra, e nel trittico con lmwiq'mwigmwiwErezione della croce, realizzato tra il 1610 e il 1611 per la mwjacattedrale di Nostra Signora di Anversa, dalle forme possenti ma dinamiche.
Lo stile eroico
A partire dal 1612 circa lo stile dell'artista cambiò, probabilmente anche in rapporto con le coeve istanze della mwmwControriforma cattolica; ora le sue composizioni sono più chiare e vicine a toni cromatici più freddi, con un equilibrio più marcato e una scansione maggiormente simmetrica dei personaggi, distribuiti in modo più armonioso e dotati di un forte risalto plastico sull'esempio delle statue ellenistiche che Rubens aveva copiato a Roma. Il cambiamento si può vedere nella classicheggiante mwnaDiscesa dalla croce, realizzata da Rubens per la cattedrale anversese tra il 1612 e il 1614, ispirandosi per il corpo del Cristo al mwnqGruppo del Laocoonte. Tra il 1613 e il 1614 realizzò lmwng'mwnwIncredulità di san Tommaso, ora al museo di belle arti di mwoaAnversa, prendendo a modello per il Cristo un mwoqGiove antico. Di questo periodo è anche il mwogMartirio di san Sebastiano della mwowGemäldegalerie di mwpaBerlino, con figure modellate su prototipi antichi.
Grandi commissioni
In questo periodo di intensa attività organizzò una bottega, applicando al lavoro artistico quelli che erano i metodi dell'industria e impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali, scegliendoli in base alle singole specializzazioni. Rubens, per far fronte alle numerose e imponenti commissioni, preparava un cartone e lasciava alla bottega la trasposizione dell'idea figurativa nella sua forma ultima: in definitiva divideva nettamente l'idea prima dall'esecuzione, riallacciandosi alla coeva teoria artistica classicheggiante italiana. Questo metodo andò progressivamente scomparendo nel corso della sua ultima attività.
Tra il 1617 e il 1618 lavorò ai progetti per una serie di sette mwqaarazzi raffiguranti le mwqqmwqgStorie di Decio Mure su commissione di nobili genovesi, i cui bozzetti oggi sono conservati nella Galleria dei principi del mwqwLiechtenstein a mwraVaduz, una sorta di ciclo apologetico dello stoicismo romano. Del 1620 è la decorazione dei soffitti della mwrqchiesa di San Carlo Borromeo ad Anversa (per la quale realizzò anche due tele monumentali, mwrgmwrwI miracoli di san Francesco Saverio e mwsamwsqI miracoli di sant'Ignazio di Loyola); del ciclo di affreschi del soffitto, dopo la distruzione in seguito all'incendio del 1718, rimangono gli schizzi, ora divisi tra vari musei e collezioni europee. La decorazione delle volte era composta da circa quaranta grandi dipinti con scene tratte dall'Antico, dal Nuovo Testamento e dalle vite dei santi, disposte l'una di fronte all'altra in due file su due registri.
Il ciclo di Maria de' Medici
Alla fine del 1621 Rubens ricevette da mwwaMaria de' Medici, madre del re francese mwwqLuigi XIII, l'incarico di dipingere una serie di quadri monumentali per ornare la galleria del mwwgpalazzo del Lussemburgo con un ciclo allegorico-encomiastico che illustrasse la vita e la concezione politica della committente.
Il ciclo, completato nel 1625 e realizzato nei modi tipici della pittura seicentesca (unendo allegorie e ritratti), rappresenta non un avvenimento storico lontano nel tempo, ma un capitolo recente della politica francese: Maria de' Medici nei suoi sette anni di reggenza tra il 1610 e il 1617 aveva cercato di assicurare la pace con l'mwxaimpero asburgico, sconfessando il segreto mwxqTrattato di Bruzolo (antispagnolo) del 25 aprile 1610, e, attraverso i matrimoni dei figli (mwxgElisabetta col re di Spagna mwxwFilippo IV e Luigi XIII con mwyaAnna d'Austria, sorella del re spagnolo), aveva cercato di porre le basi per una pace duratura con la potenza spagnola.
Ultimi anni
È intorno al 1624 che inizia la stretta collaborazione con l'artista incisore Paulus Pontius, con la conseguente realizzazione di splendide e ricercate opere grafiche.Tra il 1625 e il 1628 preparò i bozzetti di quindici grandi arazzi col Trionfo dell'eucaristia, su commissione dell'arciduchessa Isabella, destinati al convento madrileno delle Carmelitane scalze. Tra il 1627 e il 1631, su incarico di Maria de' Medici, iniziò la decorazione della Galleria di Enrico IV: del progetto abbandonato rimangono due grandi composizioni, ampiamente abbozzate, alla mw0qGalleria degli Uffizi e alcuni schizzi al mw0gMuseo di Bayonne e alla mw0wWallace Collection di mw1aLondra.
Nel 1627 acquistò una casa di campagna a mw1gEkeren. L'anno successivo Rubens andò in missione diplomatica alla corte del re spagnolo Filippo IV e tra il 1629 e il 1630 fu alla corte di mw1wCarlo I d'Inghilterra. Tra il 1629 e il 1634 lavorò, su commissione di mw2aCarlo I d'Inghilterra, alla decorazione della mw2qBanqueting House di mw2gWhitehall a Londra realizzando nove dipinti con la mw2wGlorificazione di Giacomo I.
Tra il 1630 e il 1632 realizzò la serie di otto arazzi con la mw3qStoria di Achille e i quattro arazzi (Natività; mw3gL'istituzione dell'Eucaristia; Resurrezione di Cristo; Assunzione di Maria) per la confraternita della mw3wchiesa del Santissimo Sacramento di mw4aAncona.
Nel 1635 comperò la tenuta dello Steen a Elewijt, presso mw4wMechelen, e nello stesso anno realizzò gli apparati per l'entrata trionfale ad Anversa del nuovo governatore generale dei Paesi Bassi, l'arciduca mw5aFerdinando d'Austria. Tra il 1637 e il 1638 venne chiamato a realizzare la decorazione della Torre de la Parada o, meglio, di venticinque stanze del padiglione di caccia del re spagnolo Filippo IV sito nel mw5qMonte de El Pardo, realizzando una serie di 53 bozzetti tratti dalle mw5gMetamorfosi di mw5wOvidio su un totale di 163 dipinti censiti in un inventario di inizio 1700. Di sua mano anche la realizzazione di 14 dipinti dagli stessi bozzetti da lui realizzati, mentre i restanti bozzetti servirono ad allievi e pittori fiamminghi per realizzare i quadri.
La vena artistica di Rubens mescolò linee classicheggianti con quelle barocche di dilatazione delle forme, di ritmo infinito, di fastosità e di bellezze decorative e uno sfondo di realismo che fa da scenario alla trasfigurazione dei sensicite-ref-5[5].
Opere (parziale)
Opere giovanili
• mwatkRitratto di giovane studioso (1597), olio su rame, mwatoMetropolitan Museum of Art, mwatsNew York
• mwat0L'Abbondanza coronata dalle ninfe, olio su tavola, Roma, mwat4Accademia Nazionale di San Luca
• mwauaLeda e il cigno (1598-1602), olio su tavola, mwaueFogg Art Museum, mwauiCambridge
Periodo italiano e spagnolo (1600–1608)
• mwausPortrait of Ferdinando Gonzaga as a boy (1600-1603), olio su tela, 81,20 x 56,50mwauw cm, mwau0New York, mwau4Christie'scite-ref-6[6]
• mwavqmwavuDama delle licnidi (1602), olio su tela, 76×60mwavy cm, mwavcMuseo di Castelvecchio, mwavgVerona
• mwavomwavsDeposizione nel sepolcro (1602), olio su tela, 180x137mwavw cm, mwav0Galleria Borghese, mwav4Roma
• mwawamwaweAutoritratto con amici a Mantova (1602-1604), olio su tela, 78×101mwawi cm, mwawmWallraf-Richartz Museum of Fine Arts, mwawqColonia
• mwawyIl duca di Lerma (1603 circa), olio su tela, 283×200mwawc cm, mwawgMuseo del Prado, mwawkMadrid
• mwawsCarlo V in armatura (1603), olio su tela, 119×93mwaww cm, Collezione privata
• mwaxmDemocrito (1603), olio su tela, 179x66mwaxq cm, mwaxuMuseo del Prado, mwaxyMadrid
• mwaxgAllegoria dell'imperatore Carlo come sovrano di vasti reami (1604 circa), olio su tela, 167×141mwaxk cm, mwaxoResidenzgalerie, mwaxsSalisburgo
• mwax0mwax4Ritratto di Niccolò Pallavicino (1604 circa), olio su tela, 105x92mwax8 cm, collezione privata mwayaRegno Unito
• mwayimwaymTrinità adorata dalla famiglia Gonzaga (1604-1605), olio su tela, 381x447mwayq cm, mwayuPalazzo Ducale, mwayyMantova
• mwaygmwaykBattesimo di Cristo (1604-1605), olio su tela, 411x675mwayo cm, mwaysMuseo reale di belle arti di Anversa
• mway0mway4La circoncisione (1605), olio su tela montata su tavola, 105x74mway8 cm, mwazaAkademie der bildenden Künste, mwazeVienna
• mwazmmwazqCirconcisione (1605), olio su tela, 400 x 225mwazu cm, mwazyChiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea, mwazcGenova
• mwazkmwazoTrasfigurazione di Cristo, (1605 circa), olio su tela, 670×407mwazs cm, mwazwMusée des Beaux-Arts, mwaz0Nancy
• mwaz8Ero e Leandro (1605 circa), olio su tela, 128x217mwaaa cm, mwaaeGemaldegalerie, mwaaiDresda
• mwaaqEro e Leandro (1605 circa), olio su tela, 96x127mwaau cm, mwaayYale University Art Gallery, mwaacNew Haven
• mwaakmwaaoRitratto di Isabella d'Este (1605 circa) olio su tela, 101,8 x 81mwaas cm, mwaawKunsthistorisches Museum, mwaa0Vienna
• mwaa8Ritratto della figlia Clara Serena Rubens (1605-1606), olio su tela, mwabaLiechtenstein Museum, mwabeVienna
• mwabmmwabqRitratto di Brigida Spinola Doria (1606), olio su tela, mwabuNational Gallery of Art, mwabyWashington
• mwabgmwabkRitratto di Giovanni Carlo Doria a cavallo (1606 circa), olio su tela, mwaboGalleria nazionale di palazzo Spinola, mwabsGenova
• mwab0mwab4Ritratto di gentildonna con nano (1606 circa), olio su tela, collezione privata, mwab8National Trust, mwacaKingston Lacy, mwaceDorset, Inghilterra
• mwacmmwacqRitratto di Maria Serra Pallavicino (1606), olio su tela, collezione privata, Kingston Lacy, Dorset, England
• mwacyRitratto della Marchesa Bianca Spinola Imperiale con la nipote, mwaccStaatsgalerie, Stuttgart
• mwackRitratto della Marchesa Veronica Spinola Doria, Staatliche Kunsthalle, mwacoKarlsruhe
• mwacwRitratto di Kaspar Scioppius (1606 circa), olio su tela, mwac0Galleria Palatina, mwac4Firenze
• mwadaIl giudizio di Paride (1606), olio su tavola di rame, mwadeAkademie der bildenden Künste, mwadiVienna
• mwadqSan Giorgio sconfigge il drago, (1606-1610), olio su tela, 304 x 256mwadu cm, Museo del Prado, mwadyMadrid
• mwad0Adorazione dei Pastori (1608), olio su tela, mwad4Chiesa di San Paolo, mwad8Anversacite-ref-7[7].
• mwaeumwaeySan Sebastiano curato dagli angeli (1608 circa), olio su tavola mwaectrasferito su tela, 153 x 118mwaeg cm mwaekGalleria Corsini, mwaeoRoma
• mwaewVenere al bagno con Cupido (1608 circa), olio su tela, 137x111mwae0 cm, mwae4Museo Thyssen-Bornemisza, mwae8Madrid
• mwafeSan Gregorio tra san Mauro e san Papiano, santa Domitilla tra i santi Nereo e Achilleo (1608), olio su tela, Salzburg Museum Sammlung Rossacher, mwafiSalisburgo
• mwafqEstasi di san Gregorio Magno, con i santi Domitilla, Mauro, Papia, Nereo e Achilleo (1608), olio su tela, 447 x 288mwafu cm, mwafyMusée des Beaux-Arts, mwafcGrenoble
• mwafkmwafoMadonna della Vallicella (1608), olio su tavola di ardesia, 425x250mwafs cm, mwafwChiesa di Santa Maria in Vallicella, mwaf0Roma
• mwaf8mwagaAdorazione dei pastori o mwageLa notte (1608), olio su tela, Chiesa di San Filippo Neri, mwagmFermo oggi nella mwagqPinacoteca civica di Fermo.
Dopo il ritorno ad Anversa
• mwaggDisputa del Sacramento (1609), olio su tela, mwagkChiesa di San Paolo, mwagoAnversacite-ref-8[8].
• mwahuSusanna e i vecchioni (1609-1610), olio su tavola, mwahyReal Academia de Bellas Artes de San Fernando, mwahcMadrid
• mwahkmwahoAutoritratto con la moglie Isabella Brant (1609-1610), olio su tela, mwahsAlte Pinakothek, mwahwMonaco
• mwah4Annunciazione (1609-1610), olio su tela, 224x200mwah8 cm, mwaiaKunsthistorisches Museum, mwaieVienna
• mwaimmwaiqInnalzamento della Croce (1610-1611), olio su tavola, 462×341mwaiu cm, mwaiyCattedrale di Nostra Signora, mwaicAnversa
• mwaikCristo crocifisso (1610-1611), olio su tela, 219x122mwaio cm, mwaisMuseo reale di belle arti di Anversa, mwaiwAnversa
• mwai4mwai8Punizione di Prometeo (1610-1611), olio su tela, 243x210mwaja cm, mwajePhiladelphia Museum of Art, mwajiFiladelfia
• mwajqmwajuMorte di Argo (1611 circa), olio su tela, 249x296mwajy cm, mwajcWallraf-Richartz Museum, mwajgColonia
• mwajoL'ebbrezza di Ercole (1611 circa), olio su tavola di quercia, 220x220mwajs cm, mwajwGemaldegalerie, mwaj0Dresda
• mwaj8mwakaStrage degli Innocenti (1611-1612), olio su tela, 142x183 cm, mwakeArt Gallery of Ontario, mwakiToronto
• mwakqmwakuResurrezione di Cristo (1611-1612), olio su tavola, mwakyCattedrale di Nostra Signora, mwakcAnversa
• mwakkIl rapimento di Ganimede (1611-1612), olio su tela, 203x203mwako cm, mwaksPalazzo Schwarzenberg, mwakwVienna
• mwak4Deposizione nel sepolcro (1611-1612), olio su tavola, 88x66mwak8 cm, mwalaNational Gallery of Canada, mwaleOttawa
• mwalmmwalqTrittico della deposizione dalla croce (1611-1614), olio su tavola, 420×150mwalu cm, mwalyCattedrale di Nostra Signora, mwalcAnversa
• mwal4Venere, Cupido, Bacco e Cerere (1612-1613), olio su tela, 141x200mwal8 cm, Stattliche Museen, mwamaKassel.
• mwamiSan Giacomo Apostolo (1612-1613), olio su tavola, 108x84mwamm cm, mwamqMuseo del Prado, mwamuMadrid
• mwamcLa statua di Cerere (1612-1615), olio su tavola di quercia, 91x65,5mwamg cm, mwamkMuseo dell'Ermitage, mwamoSan Pietroburgo.
• mwamwGiove e Callisto (1613), olio su tela, 202x305mwam0 cm, Staatliche Museen, mwam4Kassel
• mwanaCompianto sul Cristo morto (1613-1614), olio su tela, mwaneLiechtenstein Museum, mwaniVienna
• mwanqmwanuIntercessione della Madonna e di san Francesco d'Assisi preservano il mondo dall'ira divina, (1614 circa) olio su tela, 403x280mwany cm, mwancMuseo reale delle belle arti del Belgio, mwangBruxelles
• mwanoCupido prepara il suo arco (1614), olio su tela, 142x108mwans cm, mwanwMonaco, Alte Pinakothek.
• mwan4Il trionfo della Vittoria (1614 circa), olio su tavola di quercia, Staatliche Museen, mwan8Kassel
• mwaoeVenere e Adone (1614), olio su tavola, mwaoiMuseo dell'Ermitage, mwaomSan Pietroburgo
• mwaouVenere con Amore e un Satiro (1614), olio su tavola di quercia, 142x184mwaoy cm, Museo reale di belle arti di Anversa, mwaocAnversa
• mwao4Sacra Famiglia con sant'Elisabetta e san Giovanni Battista (1614 circa), olio su tela, mwao8Wallace Collection, mwapaLondra
• mwapimwapmI quattro continenti (1615), olio su tela, 209x284mwapq cm, mwapuKunsthistorisches Museum, mwapyVienna
• mwap0mwap4Daniele nella fossa dei leoni (1615 circa), olio su tela, mwap8National Gallery of Art, mwaqaWashington
• mwaqiVenere allo specchio (1615 circa), olio su tavola, mwaqmLiechtenstein Museum, mwaqqVienna
• mwaqyLe figlie di Cecrope scoprono Erittonio infante (1615-1616), olio su tela, mwaqcLiechtenstein Museum, mwaqgVienna
• mwaq8Caccia all'ippopotamo e al coccodrillo (1615-1616), olio su tela, mwaraAlte Pinakothek, mwareMonaco
• mwarmI miracoli di sant'Ignazio (1615-1620), olio su tela, mwarqChiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea, mwaruGenova
• mwarcCaccia al cinghiale (1615-1620), olio su tavola di quercia, 137x168mwarg cm, mwarkDresda, mwaroGemäldegalerie Alte Meister.
• mwarwCaccia al lupo ed alla volpe, (1615–1621), mwar0New York, mwar4Metropolitan Museum of Art
• mwasaBambino con uccellino (1616 circa), olio su tavola, mwaseStaatliche Museen, mwasiBerlino
• mwasqmwasuResurrezione di Cristo (Il sepolcro pasquale) (1616), olio su tela, mwasyGalleria Palatina, mwascFirenze
• mwaskRitratto di Jan Vermoelen (1616), olio su tavola, mwasoLiechtenstein Museum, mwassVienna
• mwas0Stigmatizzazione di san Francesco (1616 circa), olio su tela, mwas4Wallraf-Richartz Museum, mwas8Colonia
• mwateGiuditta con la testa di Oloferne (1616 circa), olio su tela, mwatiHerzog Anton Ulrich-Museum, mwatmBraunschweig
• mwatuDonna anziana e fanciullo con candele (1616-1617), olio su tavola, mwatyMauritshuis, mwatcL'Aia
• mwatkRitratto di Nicolas de Respaigne (1616-1618), olio su tela, Staatliche Kunstsammlungen, mwatsKassel
• mwauuBetsabea alla fontana (1635 circa), olio su tavola di quercia, 175 x 126, mwauyDresda, mwaucGemäldegalerie Alte Meister.
• mwaukmwauoIncredulità di san Tommaso (1613-1615), olio su tavola, 143x123 (scomparto centrale), mwausMuseo reale di belle arti di Anversa, mwauwAnversa
• mwau4mwau8Battaglia delle Amazzoni (1615 circa)
• mwavemwaviCaccia alla tigre (1616)
• mwavqmwavuIncontro di Abramo e Melchisedec (1616-1617)
• mwavcmwavgCristo con i quattro grandi penitenti (1617 circa)
• mwavomwavsPeccato originale (1617 circa)
• mwav0mwav4I miracoli di san Francesco Saverio (1617-1618), olio su tela, mwav8Kunsthistorisches Museum, mwawaVienna
• mwawimwawmL'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio (1617-1618), in collaborazione con mwawqvan Dyck
• mwawsmwawwRatto delle Leucippidi (1618 circa), olio su tela, mwaw0Alte Pinakothek, mwaw4Monaco di Baviera
• mwaxamwaxeMedusa (1618 circa)
• mwaxmmwaxqI miracoli di sant'Ignazio di Loyola (1618-1619), olio su tela, mwaxuKunsthistorisches Museum, mwaxyVienna
• mwaxgmwaxkDue satiri (1618-1619), olio su tavola, 76x66 cm, mwaxoKunsthistorisches Museum, mwaxsVienna
• mwax0mwax4Gesù in croce tra i ladroni (Il colpo di lancia) (1620)
• mwayamwayeSanti che preservano il mondo dall'ira di Cristo (1620 circa), olio su tela, 565x365mwayi cm, mwaymMusée des Beaux-Arts, mwayqLione
• mwayymwaycTigre che allatta i cuccioli (1620 circa)
• mwaykmwayoPaesaggio con Filemone e Bauci (1620 circa)
• mwaywmway0Perseo libera Andromeda (1620 circa)
• mway8mwazaTre Grazie a monocromo (1620-1623 circa)
• mwaziLa regina Tomiri davanti alla testa di Ciro (1622), olio su tela, mwazqBoston, mwazuMuseum of Fine Arts
• mwazcmwazgRitratto di Suzanne Fourment (1622), olio su tavola, 59x74 cm, mwazkNational Gallery, Londra.
• mwazsmwazwPerseo e Andromeda (1622)
• mwaz4mwaz8Sbarco di Maria de' Medici a Marsiglia (1622-1625), 394x295 cm, Parigi, mwa0aMuseo del Louvre
• mwa0iRitratto di una giovane ragazza, probabilmente Clara Serena Rubens (1623 circa)cite-ref-10[10]
• mwa0gAutoritratto con il cappello (1623-1625), olio su tavola, Uffizi, Firenze
• mwa1amwa1eRitratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia di Spagna in abito di clarissa, (1625)
• mwa1mmwa1qPala dell'Assunzione (1626), olio su tela, 490×325mwa1u cm, Anversa, mwa1yCattedrale di Nostra Signora.
• San Rocco intercede per gli appestati - (Sancte Roche ora pro nobis) - Pala di Peter Paul Rubens, presso la chiesa di San Martino a Aalst, Belgio.Tra il 1623 e 1626. Della stessa raro bulino per Rubens e Pontius datato 1626, in verso e in controparte. (mwa1g mwa1kArchiviato l'8 novembre 2019 in Internet Archive.
• mwa1wAngelica e l'eremita (1626-1628), Kunsthistorisches Museum, Vienna
• mwa14mwa18Enrico IV alla battaglia d'Ivry (1627), olio su tela, 367x693 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze
• mwa2emwa2iIngresso trionfale di Enrico IV a Parigi (1627), olio su tela, 380x692 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze
• mwa2qmwa2uAdamo ed Eva (1628-1629), olio su tela, Museo del Prado, Madrid
• mwa2cmwa2gMinerva protegge la Pace da Marte (Pace e Guerra) (1629-1630)
• mwa2oRitratto di Hélène Fourment (1630-1632 circa)
• mwa20mwa24Trittico di sant'Ildefonso (1630-1631)
• mwa3amwa3eUlisse nell'isola dei Feaci, (1630-1635 circa), olio su tavola, mwa3iGalleria Palatina, mwa3mFirenze
• mwa3oResurrezione di Cristo, (1630-1640), arazzo, Ancona, mwa3sMuseo diocesano
• mwa30Assunzione di Maria, (1630-1640), arazzo, Ancona, mwa34Museo diocesano
• mwa4aNatività, (1630-1640), arazzo, Ancona, mwa4eMuseo diocesano
• mwa4gmwa4kGiardino d'amore (1632-1633 circa)
• mwa4smwa4wVenere e Marte (1632-1635), olio su tavola, 133×142mwa40 cm, mwa44Palazzo Bianco dei mwa48Musei di Strada Nuova, Genova
• mwa5emwa5iHélène Fourment con il figlio Frans (1635 circa)
• mwa5omwa5sKermesse fiamminga (1635-1638)
• mwa50mwa54Paesaggio con arcobaleno (1636)
• mwa6amwa6eHélène Fourment con due dei suoi figli (1636 circa)
• mwa6mmwa6qRatto di Ganimede (1636-1638), olio su tela, mwa6uMuseo del Prado, Madrid
• mwa6cmwa6gOrigine della Via Lattea (1636-1638)
• mwa6omwa6sStrage degli Innocenti (1636-1638), olio su tela, 198,5x302,2mwa6w cm, mwa60Alte Pinakothek, mwa64Monaco di Baviera
• mwa7amwa7eDiana e Callisto (1637-1638), olio su tela, mwa7iMuseo del Prado, Madrid
• mwa7qmwa7uAssunzione della Vergine, (1637), olio su tela, cm 501x351, mwa7yLiechtenstein Museum, mwa7cVienna
• mwa7kSaturno divora uno dei figli (1637-1638), olio su tela, mwa7oMuseo del Prado, Madrid
• mwa7wmwa70Hélène Fourment esce dal bagno (La piccola pelliccia) (1638 circa)
• mwa78mwa8aErcole nel giardino delle Esperidi (1638 circa), olio su tela, mwa8eGalleria Sabauda, mwa8iTorino
• mwa8qmwa8uDeianira presta ascolto alla Fama (1638 circa), olio su tela, mwa8yGalleria Sabauda, mwa8cTorino
• mwa9mmwa9qTre Grazie (1638mwa9u ?), olio su tela, 221x181 cm, mwa9yMuseo del Prado, Madrid
• mwa90mwa94Giudizio di Paride (1638-1639?), olio su tavola, mwa98Museo del Prado, Madrid
• mwa-emwa-iAutoritratto (1638)
• mwa-qmwa-uEcce Homo (1639?)
• mwa-wmwa-0Ritorno dei contadini dai campi (1640 circa), olio su tavola, mwa-4Galleria Palatina, Firenze
• mwa-aSant'Ignazio guarisce un'ossessa (1619 circa), olio su tela, cm 442X287, Genova, mwa-ichiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea
Film e documentari
• Lungometraggio - mwa-ymwa-cRubens, schilder en diplomaat di Roland Verhavert (1977)
• Documentario - mwa-oThe Dutch Masters: Rubens di Bob Carruthers, Ronald Davis e Dennis Hedlund (2000)
Dediche e omaggi
• Peter Paul Rubens è il primo artista citato da mwbaeCharles Baudelaire nella poesia mwbaiI Fari, tratta dalla raccolta mwbammwbaqI fiori del male.cite-ref-11[11]
• Ad Anversa, dove Rubens morì, gli è stato dedicato un monumento, situato nella Groenplaats.cite-ref-12[12]
• Al pittore fiammingo è dedicato l’asteroide mwbba10151 Rubens.
Note
cite-note-11. ↑ • mwbbcMarco Carminati, mwbbgmwbbkLa galleria dei ritratti, Gruppo 24 Ore, 14 dicembre 2020, mwbboISBNmwbbs 978-88-6345-797-1. mwbb0URL consultato il 12 ottobre 2021. • mwbb8Giovanni Liccardo, mwbcamwbceStoria irriverente di eroi, santi e tiranni di Napoli, Newton Compton Editori, 14 dicembre 2017, mwbciISBNmwbcm 978-88-227-1533-3. mwbcuURL consultato il 12 ottobre 2021. • mwbccPaolo Cortesi, mwbcgmwbckIl Patto, Nexus Edizioni, 12 novembre 2013, mwbcoISBNmwbcs 978-88-89983-33-1. mwbc0URL consultato il 12 ottobre 2021. • mwbc8AA VV, mwbdamwbdeDipinti del barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia, Gangemi Editore spa, 13 settembre 2012, mwbdiISBNmwbdm 978-88-492-7450-9. mwbduURL consultato il 12 ottobre 2021. • mwbdcAA VV, mwbdgmwbdkBollettino dei Musei Comunali N.S. XXV/2011: Associazione Amici dei Musei di Roma, Gangemi Editore spa, 2012, mwbdoISBNmwbds 978-88-492-7396-0. • mwbd4Lydia Salviucci Insolera, mwbd8mwbeaL'Imago primi saeculi (1640) e il significato dell'immagine allegorica nella Compagnia di Gesù: genesi e fortuna del libro, Gregorian Biblical BookShop, 2004, mwbeeISBNmwbei 978-88-7652-993-1. mwbeqURL consultato il 12 ottobre 2021.
cite-note-22. ↑ mwbegmwbekVittorio Sgarbi, mwbeomwbesIl Barocco? Nasce così, nelle Marche, in mwbewmwbe0Il Giornale, 29 giugno 2013. mwbe4URL consultato il 5 novembre 2017.
cite-note-41. mwbfwmwbf0Compianto sul corpo di Cristo deposto opera del 1601/1602 secondo il Puyvelde (1950) 1605/1606 secondo Oldenbourg (1916), Gluck (1933) e Longhi (1928). Citata nel mwbf4Fidecommesso mwbf8Borghese del 1833 come opera di mwbgaAntoon van Dyck, attribuita definitivamente a Rubens alla fine del XIX secolo da mwbgeJacob Burckhardt
cite-note-66. ↑ mwbg8mwbhamwbhePortrait of Ferdinando Gonzaga as a boy., su mwbhiblouinartsalesindex.com. mwbhmURL consultato il 24 febbraio 2018 mwbhq(archiviato dall'mwbhuurl originale il 18 aprile 2018).
cite-note-77. ↑ mwbhk(mwbhomwbhsNL) mwbhwmwbh0Sito del Turismo pastorale di Anversa, su mwbh4topa.be.
cite-note-88. ↑ mwbii(mwbimmwbiqNL) mwbiumwbiySito del Turismo pastorale di Anversa, su mwbictopa.be.
cite-note-99. ↑ mwbis(mwbiwmwbi0NL) mwbi4mwbi8Sito del Turismo pastorale di Anversa, su mwbjatopa.be.
cite-note-1010. ↑ considerato del Rubens, fu declassato nel 1959 da Julius Held a opera di un suo seguace; nel 2013 fu venduto dal Metropolitan Museum of Art di New York, ma nel 2015 due specialisti olandesi lo hanno riattribuito nuovamente a Rubens; andrà all'asta nel luglio 2018
cite-note-1212. ↑ mwbkymwbkcmwbkgGroenplaats e statua di Pieter Paul Rubens - Arte.it, su mwbkkarte.it. mwbkoURL consultato il 13 ottobre 2021.
Bibliografia
• mwbk8G. P. Bellori, mwblamwbleLe vite de' pittori, scultori et architetti moderni, Roma 1672.
• A cura di W. von Bode, mwblmPeter Paul Rubens. Sammlung der von Rudolf Oldenbourg veröffentlichten oder zur Veröffentlichung vorbereiteten Abhandlungen über den Meister, München-Berlino 1922, pp.mwblq 63–80.
• F. Zeri, mwblyUn ritratto di Pietro Paolo Rubens a Genova, in «Paragone», n. 67, 1955.
• mwblgMichael Jaffé, Rubens: catalogo completo, Milano, Rizzoli, 1989, ISBN 9788817257015.
• J. Müller-Hofstede, mwbloRubens und Tizian: Das Bild Karls V., in «Neue Zürcher Zeitung», n. 266, 1º ottobre 1966, pp.mwbls 19 sg.
• J. Müller-Hofstede, mwbl0Rubens in Italien, catalogo della mostra, Köln 1977.
• J. Rowlands, mwbl8Drawings and Sketches, Londra 1977.
• M. Jaffé, mwbmeRubens and Italy, Oxford 1977.
• M. Jaffé, mwbmmRubens, Milano 1989.
• M. Horak, mwbmuP.P. Rubens e la rivisitazione del Trittico Michielsen, in "Panorama Musei", anno XXVII, n. 1, aprile 2022.
Voci correlate
• mwbmkRubenshuis
• mwbmsPittura fiamminga
• mwbm0Pittura barocca
• mwbm8Antoon van Dyck
• mwbneCavalli nell'arte
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itRubens, Peter Paul, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPaul Lambotte, RUBENS, Pierre Paul, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefsapere-itRubens, Pieter Paul, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Charles Scribner, Peter Paul Rubens, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefbewebPeter Paul Rubens, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana.
• citerefmlolOpere di Peter Paul Rubens / Peter Paul Rubens (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Peter Paul Rubens, su Open Library, Internet Archive.
• citerefpers-e(FR) Pubblicazioni di Peter Paul Rubens, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Peter Paul Rubens, su Open Library, Internet Archive.
• citerefisfdb(EN) Bibliografia di Peter Paul Rubens, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• citerefgoodreads(EN) Peter Paul Rubens, su Goodreads.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Peter Paul Rubens, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• (EN) Peter Paul Rubens, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Peter Paul Rubens, su IMDb, IMDb.com.
• (DE, EN) Peter Paul Rubens, su filmportal.de.
• mwbngPeter Paul Rubens - Zoomable Paintings, su elrelojdesol.com.
• mwbnoPeter Paul Rubens' Paintings, su elrelojdesol.com.
• mwbnwRubens e i fiamminghi - mostra Villa Olmo a Como, su grandimostrecomo.it.
• mwbn4creatività Rubens, su art-drawing.ru.
• mwboaTorre de la Prada, su museodelprado.es.